Ancora nuovi casi di abusivismo all'attenzione dell'opinione pubblica. «L'abusivismo è una piaga che colpisce noi dentisti, ma anche i pazienti». Maurizio Rovetta, presidente di Andi Bergamo, l'associazione sindacale che tutela gli interessi dei dentisti, e consulente tecnico d'ufficio per il tribunale di Bergamo, invita a segnalare gli studi sospetti.
«Per risparmiare - spiega - alcuni pazienti si mettono nelle mani, a volte inconsapevolmente, di persone non competenti e finiscono per avere grane: infezioni, lavori da rifare, spese legali».
Saputo dai media dell'intervento della Guardia di Finanza nel centro medico di Seriate, manda un plauso per l'operazione: «Noi abbiamo ottimi rapporti con Nas, Fiamme gialle, carabinieri. Di studi sospetti, ogni anno ci arrivano una ventina di indicazioni, alcune di queste portano a una denuncia, come quella del dentista abusivo a Foresto Sparso partita dalla segnalazione del nostro ex presidente Stefano Almini».
Come fare a difendersi? «Innanzi tutto bisogna diffidare dalle offerte di visite e radiografie gratuite. Un professionista serio non sottopone un paziente a radiazioni inutili, se non ne ha prima riscontrato la necessità. Poi conviene controllare se sulla targa dello studio è scritto il nome del direttore sanitario, che per legge dev'essere un medico. I nostri associati tengono nel luogo di lavoro il certificato di laurea originale, se si hanno dubbi si può richiedere al dentista di mostrare il tesserino di iscrizione all'albo, che non può essere contraffatto».
Tratto da "L'Eco di Bergamo del 21 gennaio"
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