![]() L’Ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e del trattamento delle malposizioni dei denti e delle ossa mascellari. I suoi obiettivi sono: La prima visita con l’ortodontista e consigliabile dai 3 ai 6 anni d’età. Ciò consente di valutare la situazione ortgnatodontica del bambino, di valutarne la crescita e soprattutto di intervenire precocemente in caso siano presenti malocclusioni o abitudini viziate (ad es. succhiamento del dito) che, protraendosi nel tempo, possono condizionare il corretto sviluppo. Durante la prima visita vengono effettuate la radiografia panoramica e la teleradiografia laterale del cranio, che insieme ai modelli in gesso delle arcate dentarie consentono di studiare il caso nel dettaglio e formulare il piano di trattamento più appropriato. Lo Scanora 3D, tomografo volumetrico che consente un’analisi tridimensionale del cranio, è uno strumento in più che la Clinica Hospitadella ha a disposizione per lo studio dei malposizionamenti dentali e dentoscheletrici. Un corretto trattamento in età infantile e durante la crescita consente di raggiungere risultati sicuri e stabili nel tempo. Certi tipi di malocclusione se non trattati possono condurre, anche entro i 30 anni d’età, a seri problemi a livello articolare, disturbi posturali, disturbi uditivi e alla perdita precoce dei denti. Una bocca che, grazie all’ortodonzia, si sviluppa nel modo corretto, sarà al riparo da molti problemi. Esistono diversi tipi di apparecchi ortodontici. In linea di massima si possono distinguere due gruppi principali: apparecchi mobili e fissi. Le apparecchiature mobili si utilizzano prevalentemente nei bambini per guidare l’eruzione dei denti e per correggere le malposizioni delle ossa mascellari. Gli apparecchi fissi, invece, si appliccano sui denti permanenti. Essi sono costituiti da piastrine metalliche (brackets) fissate ai denti e collegate da fili metallici, che servono a posizionare ciascun dente nel modo corretto.
Gli adulti possono essere trattati al pari dei bambini, a seconda dei casi sarà proposto un trattamento solo ortodontico o ortodontico-chirurgico laddove vi siano malposizioni dento-scheletriche. Le nuove tecniche di ortodonzia linguale prevedono il posizionamento delle piastrine sulla superficie interna dei denti, rendendo l’apparecchiatura invisibile dall’esterno. Un’altra acquisizione recente è l’utilizzo di bracket in materiale ceramico, che si mimetizzano con la dentatura. Inoltre la tecnica Invisalign prevede l’utilizzo di una serie di mascherine in plastica trasparente ricavate dalle impronte dei denti e progettate per mezzo di uno speciale software, che spostano progressivamente i denti nella posizione desiderata. Dopo un attento esame del paziente dal punto di vista clinico e tenendo conto delle sue esigenze anche estetiche sarà lo specialista a decidere la tecnica più adatta da utilizzare. |