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Mastopessi 

Lifting del seno

mastopessi
mastopessi

Di cosa si tratta?

La Mastopessi è l’intervento indicato per risollevare un seno ceduto o rilassato. La mammella viene riposizionata più in alto con possibilità anche di inserimento di protesi per accrescerne il volume. Il cedimento può dipendere da gravidanza, allattamento, esposizione prolungata al sole o una diminuzione del peso.

Per chi è indicato la mastopessi?

Per le donne che non si sentono a loro agio con il proprio seno, che hanno perso la posizione originaria del cono mammario e, di conseguenza, del capezzolo. Ogni età è idonea per sottoporsi a questo intervento estetico, ma sarebbe auspicabile ricorrervi a sviluppo terminato e quando il peso corporeo risulta stabile da tempo.  

Come avviene l’intervento?

Il chirurgo inizierà con una incisione cutanea. In casi di ptosi tissutale maggiore si procederà, oltre all’incisione periareolare, anche ad una verticale fino al solco mammario. Una volta riposizionato il cono mammario, la parte di cute in eccesso sarà rimossa e capezzolo e areola verranno riadattati alla posizione attuale. Se l’eccesso di cute è importante, si può procedere anche con l’inserimento di una protesi per accrescerne il volume. In caso di grandi dimensioni, invece, si può valutare un intervento di Mastoplastica Riduttiva, rimuovendo quindi anche parte del tessuto adiposo e ghiandolare. Terminata l’operazione si applicheranno i drenaggi ed un bendaggio compressivo che sarà rimosso con la prima medicazione. 

Ci sono rischi di effetti collaterali?

Dopo l’intervento il paziente avvertirà un po’ di dolore. Il problema sarà tranquillamente risolto con terapia farmacologica. Anche gonfiore ed ecchimosi sono di routine e dureranno qualche giorno. È possibile il formarsi di accumuli di sangue o siero che raramente richiedono interventi chirurgici per l’evacuazione. I capezzoli potrebbero, temporaneamente, ridurre la propria sensibilità. La qualità delle cicatrici è molto soggettiva; andranno tenute sotto controllo per i 10-12 mesi successivi all’intervento per fare in modo che risultino, alla fine, il meno visibili possibile. L’allattamento, inoltre, potrà avvenire nella quasi totalità dei casi. 

Con che risultati?

L’intervento di mastoplastica riduttiva è definitivo. Gravidanza, allattamento e invecchiamento cutaneo potrebbero portare, negli anni, a una modifica del risultato ottenuto.

Cosa succede nella fase post operatoria?

I drenaggi saranno rimossi entro 48 ore. Necessario l'utilizzo di reggiseni contenitivi per 4-6 settimane.  Si consiglia un riposo di almeno una-due settimane e una ripresa cautelativa delle varie attività, compresa quella sessuale. Nella prima settimana è consigliabile non sollevare pesi e non effettuare eccessivi movimenti che richiedano l’uso delle braccia, compreso guidare. Lo sport potrà essere praticato dopo almeno uno o due mesi, così come l’esposizione al sole che riprenderà con protezione totale.

Che precauzioni vanne seguite nel pre operatorio?

Nella fase preparatoria della mastopessi il chirurgo prescriverà gli esami clinici preoperatori necessari. In particolare, saranno valutate patologie legate al seno. Si consiglia la sospensione del fumo. Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti verranno sospesi o temporaneamente sostituiti in accordo con lo specialista che li ha prescritti (in base quindi alla patologia).

Riassumendo

Durata intervento: da 1 a 3 ore.

Ritorno al sociale: gradualmente, dopo una-due settimane. Per attività sportive o più intense, almeno dopo 4-8 settimane dall’intervento.

Anestesia: generale.

Esposizione al sole: da evitare per i 30-60 giorni successivi all’intervento. Successivamente, solo con protezione totale.

Tipo di ricovero: con possibilità di una notte di degenza in anestesia generale.

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