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Mastoplastica additiva

Aumento del seno

mastoplastica additiva
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Di cosa si tratta?

Molte donne, rispetto ad un tempo, ricorrono con sempre più frequenza e per svariati motivi alla mastoplastica additiva. Principalmente vengono spinte dal bisogno di migliorare la propria percezione di bellezza, ritenendo i loro seni troppo piccoli rispetto al proprio corpo. O, in alcuni casi, vi ricorrono semplicemente per regolarizzare asimmetrie di forme e volumi congenite o causate da incidenti e traumi. L’accrescimento del seno può così far sentire più seduttive e affascinanti.

Per chi è indicata la mastoplastica additiva?

Per le donne che sentono il bisogno di aumentare la propria sicurezza psicologica in modo da affermare, anche esteriormente, il proprio io. La fascia d’età che più abitualmente richiede la mastoplastica additiva è quella che va dai 18 ai 35 anni. È il periodo nel quale il seno piccolo può essere considerato maggiormente “motivo d’imbarazzo” nella propria vita affettiva e sociale. Un’indicazione molto comune è anche lo svuotamento causato dall’allattamento. Questo non esclude che esistano ulteriori molteplici indicazioni di carattere “ricostruttivo” per l’utilizzo di questa tecnica. È importante, comunque, che il seno abbia raggiunto lo sviluppo.

Come avviene l’intervento?

L’intervento viene fatto principalmente in anestesia generale e la durata varia in funzione della complessità. In base alla struttura del seno e al tipo di protesi che si sceglie di mettere, l’incisione può essere fatta nel solco mammario, nel cavo ascellare o più comunemente lungo il bordo inferiore dell’areola. Successivamente, si prepara una tasca dove inserire e posizionare la protesi. Questa andrà collocata, a seconda del tipo di intervento, in posizione retroghiandolare, retromuscolare o parzialmente retromouscolare. In alcuni casi è necessario l’inserimento di drenaggi. Si procede, infine, alla sutura cutanea.

Ci sono rischi di effetti collaterali?

Il principale è dovuto al dolore che accompagnerà il paziente per qualche giorno. Il tutto sarà controllabile dal punto di vista farmacologico con terapie domiciliari. Edema ed ematoma saranno temporaneamente controllati dal drenaggio, che viene solitamente rimosso dopo 48-72 ore al massimo. Rari sono i casi di ematoma prolungato o sieroma (accumulo di siero) che possono richiedere un’evacuazione chirurgica. I capezzoli potrebbero, temporaneamente, ridurre la propria sensibilità. A distanza di qualche mese potrebbe verificarsi una contrazione del rivestimento naturale che l’organismo crea attorno alla protesi (capsula periprotesica), dovuto ad una eventuale possibile eccessiva reattività individuale; in determinati casi ciò richiede un ulteriore intervento correttivo. La qualità delle cicatrici è molto soggettiva; andranno tenute sotto controllo per i 10-12 mesi successivi all’intervento per fare in modo che risultino, alla fine, il meno visibili possibile.

Con che risultati?

L’intervento di mastoplastica additiva è considerato, oggi, una soluzione definitiva con protesi che hanno una durata molto lunga nel tempo.

Cosa succede nella fase post operatoria?

Al termine dell’intervento si applica un bendaggio compressivo che andrà tenuto per alcuni giorni e da cui usciranno i drenaggi. Questi ultimi verranno rimossi senza togliere il bendaggio. Una volta rimossi punti e bendaggio sarà necessario indossare un reggiseno sportivo o contenitivo apposito per diverse settimane. Le regolari attività quotidiane possono essere riprese dopo qualche giorno, facendo molta attenzione ai colpi e a qualsiasi movimento che comporti il sollevamento delle braccia. Lo sport andrà sospeso per un periodo più lungo, qualche settimana, così come l’esposizione solare. La mastoplastica additiva, non interferisce con la capacità di allattamento.

Che precauzioni vanno seguite nel pre operatorio?

Nella fase preparatoria della mastoplastica additiva saranno verificate, con indagini di routine, le condizioni generale di salute del paziente. È consigliata la sospensione del fumo. Indicata invece la sospensione di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti.

Riassumendo

Durata intervento: 60 – 90 minuti.

Ritorno al sociale: gradualmente, dopo un paio di settimane. Per attività sportive o più intense,almeno dopo un paio di mesi dall’intervento.

Anestesia: Anestesia generale.

Esposizione al sole: da evitare per 40 giorni successivi all’intervento.

Tipo di ricovero: in day hospital o con al massimo una notte di degenza.
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