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Mastoplastica riduttiva 

Riduzione del seno

Riduzione del seno
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Di cosa si tratta?

A differenza di quella additiva che consente l’aumento del seno, la mastoplastica riduttiva è l’intervento specifico per ridimensionare il volume delle mammelle. Le donne vi ricorrono non solo per motivi estetici, ma anche di salute. Molti pazienti che hanno dimensioni mammarie importanti possono soffrire di problemi alla schiena, di incurvamento e di postura. Ridurre la misura del seno, diventa così una soluzione per guarire da questi disturbi.

Per chi è indicato la mastoplastica riduttiva?

Per le donne che sentono il bisogno di aumentare la propria sicurezza psicologica, eliminando le numerose difficoltà quotidiane del dover convivere con un seno grosso e cascante. Il suo sviluppo sproporzionato, di solito, risale all’età puberale. Questo non toglie che l’iperplasia mammaria coinvolga anche donne in gravidanza o sovrappeso. Ci si può sottoporre a mastoplastica riduttiva a qualsiasi età, ma è fondamentale che il seno sia interamente sviluppato.

Come avviene l’intervento?

L’intervento viene fatto principalmente in anestesia generale e la durata varia a seconda della complessità. Per riduzioni di dimensioni ridotte si inciderà seguendo il perimetro dell’areola e, da questa, sino al solco mammario. Quantità maggiori, invece, richiederanno anche un taglio lungo il solco mammario. Si procederà poi all’asportazione di tessuto ghiandolare in eccesso, calibrato per ciascuno dei componenti del tessuto mammario, di tessuto adiposo e di pelle. Il cono mammario ricomposto viene riposizionato e capezzolo e areola riadattati. Si suturano poi adeguatamente le ferite per prevenire la visibilità delle cicatrici. Potrebbe essere necessario, nei casi più consistenti di riduzione, ricorrere all'inserimento di drenaggi. L’operazione si conclude con un bendaggio compressivo.

Ci sono rischi di effetti collaterali?

Il principale è dovuto al dolore che accompagnerà il paziente per qualche giorno. Il tutto sarà possibile controllarlo dal punto di vista farmacologico con terapie domiciliari. Edema ed ematoma saranno temporaneamente controllati dal drenaggio, che viene solitamente rimosso dopo 48-72 ore al massimo. Rari sono i casi di ematoma prolungato o sieroma (accumulo di siero) che, raramente, possono richiedere un’evacuazione chirurgica. I capezzoli potrebbero, temporaneamente, ridurre la propria sensibilità.  La qualità delle cicatrici è molto soggettiva;andranno tenute sotto controllo per i 10-12 mesi successivi all’intervento per fare in modo che risultino, alla fine, il meno visibili possibile. 

Con che risultati?

L’intervento di mastoplastica riduttiva è definitivo per quanto riguarda il volume del seno. La forma, invece, potrebbe lievemente modificarsi nel tempo, per motivi esclusivamente legati all’invecchiamento.

Cosa succede nella fase post operatoria?

Al termine dell’intervento si applica un bendaggio compressivo che andrà tenuto per alcuni giorni e da cui usciranno i drenaggi. Questi ultimi verranno rimossi senza togliere il bendaggio. Rimossi i punti e il bendaggio andrà indossato, per diverse settimane, un reggiseno sportivo o contenitivo. Le regolari attività quotidiane possono essere riprese dopo qualche giorno, facendo molta attenzione ai colpi e a qualsiasi movimento comporti il sollevamento delle braccia. Lo sport andrà sospeso per un periodo più lungo, qualche settimana, così come l’esposizione solare. La mastoplastica riduttiva non interferisce con la capacità di allattamento.

Che precauzioni vanne seguite nel pre operatorio?

Che precauzioni vanno seguite nel pre operatorio? Nella fase preparatoria della mastoplastica riduttiva, il chirurgo prescriverà gli esami clinici preoperatori necessari.  Si consiglia la sospensione del fumo. Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti verranno sospesi o temporaneamente sostituiti in accordo con lo specialista che li ha prescritti (in base quindi alla patologia).

Riassumendo

Durata intervento: da 2 a 4 ore.

Ritorno al sociale: gradualmente, dopo un paio di settimane. Per attività sportive o più intense, almeno dopo un paio di mesi dall’intervento.

Anestesia: Anestesia generale.

Esposizione al sole: da evitare per i 40-60 giorni successivi all’intervento.

Tipo di ricovero: in day hospital o, al massimo, con una notte di degenza.

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